Nella decima puntata della serie tv Distretto di Polizia 10 intitolata Insoliti sospetti, Andrea Greco viene trovato deceduto, era l’unico sospettato come serial killer e stalker di Barbara, Luca Benvenuto continua a seguire la traccia dei rapporti sospetti tra l’assessore Gregori e l’avvocato Balsamo, per far tornare in servizio Giulia Corsi: Balsamo intanto intende tendere una trappola a Remo Damiani, entrato in possesso delle fotografie che ritraggono l’avvocato insieme all’assessore. Gabriele è convinto che lo stalker di Barbara sia il suo ex marito Roberto, sono molti gli elementi concordanti e decidono di dirlo alla collega: Barbara non crede loro, si fida dell’ex marito.
Gregori viene interrogato in commissariato, viene colto in flagranza mentre si trovava in atteggiamenti intimi con un minorenne: viene messo agli arresti domiciliari, mentre la polizia postale setaccia il suo computer per trovare altri indizi. Viola moglie di Remo viene rapita per conto di Balsamo, in cambio vuole che le fotografie in possesso di Remo vengano distrutte ma Remo riesce a scappare con le fotografie: Barbara scopre che Roberto è implicato negli omicidi del serial killer, Gabriele prova a fermarlo ma questi scappa. Barbara adesso viene posta sotto controllo da Gabriele, vuole occuparsi di lei: Roberto colpisce Gabriele alle spalle e lo lascia svenuto a terra, entra in casa di Barbara per cercare di parlarle.
Alle spalle però arriva Valeria, la cameriera di Barbara, e lo colpisce con un coltello: rivela di essere innamorata da tempo di Andrea e di averlo sempre coperto, vuole uccidere Barbara rea di aver rovinato i suoi piani. Mentre si appresta a colpirla interviene nuovamente Roberto che con le sue ultime forze ferma la donna, che viene poi colpita da un colpo di pistola sparato da Gabriele. Barbara chiede scusa a Roberto per aver dubitato di lui, Roberto aveva capito tutto dalla comparazione delle lettere inviate da Valeria a Greco in carcere, con la lista della spesa. In Commissariato intanto Marta bacia Ugo, mentre Vittoria esce a cena con un vecchio amico che non vedeva da anni, cui non resta molto da vivere. L’assessore Gregori si suicida sparandosi con un colpo alla tempia.